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La Fiammella

STUDI ED APPROFONDIMENTI DI CULTURA INIZIATICA

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Domande sulla Tradizione
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Autore Messaggio
lafiammella

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lafiammella is offline 







italy
MessaggioInviato: Dom Ott 27, 22:56:06    Oggetto:  Domande sulla Tradizione
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Mi chiedevo, in questi giorni, perché questa sezione del forum fosse rimasta vuota di qualsiasi contributo.

Da principio ho pensato che fosse per la maniera in cui l'argomento è stato posto, ovvero “Ri-Cominciare da zero”, cosa, nella forma, ben diversa dalla vecchia stanza “Via iniziatica e sacerdotale”, ma non nel contenuto. Almeno, così sperava chi, scegliendo tra l'altro una citazione così pesante (Trismegisto), forse voleva indicare un modus operandi diverso, cioè una “cosa” non solo per addetti ai lavori ma semplice e comprensibile a chi, volendosi avvicinare all'argomento "Esoterismo", ne avesse perlomeno i primi rudimenti.

Ma a quanto pare tutto questo non è stato capito e tutti hanno preferito stare in silenzio dando per scontato che gli ultimi accadimenti fossero il segnale dell'esaurimento delle motivazioni per cui il Forum era stato creato.

Oppure, ci sono state e ci sono altre motivazioni ben più profonde ?

Mi sono provato a dare delle risposte e, dando per scontate le prime, le seconde mi hanno dato da pensare non poco dovendone esaminare le cause.

Di solito ci poniamo sempre due perché:

Uno causale, ovvero quali sono le cause per cui è accaduto quello che è accaduto?

Uno finale, ovvero: perché è accaduto proprio ciò e non altro?

O meglio: in quale contesto si inseriscono le cause che lo hanno prodotto?

In altre parole, nell'un caso si tratta di spiegare un fatto, nel secondo di darne motivazioni.

Quindi tralasciando la parte causale, quella finale a mio avviso, ha bisogno di una analisi ben più profonda e partecipata, non fosse altro che già da qualche anno molti illustri ospiti di questa stanze, e non solo qui, avevano mostrato perplessità sulle motivazioni che potevano spingere, nel nuovo secolo, a cimentarsi nel voler tener viva la fiamma della TRADIZIONE esoterica occidentale e delle sue molteplici vie ed aspetti.

Le mie perplessità si sono maggiormente acuite quando, leggendo l'intervista a Lucarelli questi dichiarava:
“C’e una chiusura spirituale, non mentale, che ci sta affliggendo un po’ tutti e che non è solo un problema della tradizione ermetica e dell’alchimia. Gli occidentali vanno a cercare in posti strani – dal Tibet a non so dove – quello che un tempo era nostro : ci stiamo dimenticando dei tesori che abbiamo in casa e una malattia sottile sta pervadendo il nostro mondo”.

Ma qual'é questa “ malattia sottile” che ci sta pervadendo ?

Quali ne sono i sintomi, ci sono rimedi ?

Oppure anche la TRADIZIONE sarà coinvolta nel generale post moderno che vede l'inutilità, ad esempio, della filosofia, la rottamazione non solo di idee ma anche di uomini che bene o male hanno scritto piccole e grandi pagine di storia, i limiti della scienza e della fede, l'inutilità di qualsiasi forma espressiva che non sia digitale (vedi articolo del C.d.S. di un pediatra sull'inutilità del corsivo), l'abolizione di qualsiasi forma di privacy e di “riservatezza.

Quindi, in un secolo che sta riscrivendo tutte le sue “categorie” si può parlare ancora di tradizione esoterica oppure lasciare che tutto si esaurisca nella volgarità di una quotidianità la cui unica caratterizzazione è quella della sopravvivenza giornaliera?

Se così fosse, allora ritiriamoci nei nostri sancta sanctorum a meditare sui "perchè"


La FIAMMELLA
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Adv



MessaggioInviato: Dom Ott 27, 22:56:06    Oggetto: Adv






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eternoapprendista

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MessaggioInviato: Mer Ott 30, 22:09:46    Oggetto:  Intuito
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Cari cercatori,
in questo contesto è ammirevole vedere una persona che ci mette tanta passione e così protesa verso gli altri e non lo dico per piaggeria verso lafiammella con cui diverse volte non ho trovato accordo ma per il contrasto col disamore che ormai aleggia intorno all'alchimia o verso queste forme di comunicazione virtuali dove il tramandare (mi pare che anche questo imponga la Tradizione o no?) sia ormai in disuso, salvo sempre più rare eccezioni, oppure utilizzato come facciata per blog personali, forum autogestiti, o gruppi e gruppetti vari frequentati da molte prime donne abituate forse troppo al proscenio e che parlano persino di umiltà; talvolta se ne vanno pure sbattendo la porta per poi rientrare dalla finestra, magari in incognito per salvarsi la reputazione.
Ma quello che mi perplime di più è quella schiera di studiosi così rigida e attenta ad esternare quando poi si sa che tutto il Mondo è Paese, tutti usano il telefono, tutti chiedono qualcosa a qualcuno, tutti vogliono incontrare altre persone e tutti sono curiosi di leggere quello che scrivono gli altri.

Certo non sarò io capace di apparecchiare pietanze tanto deliziose per i commensali, tanto che ancora non sono trascorsi per me i cinque anni di studio minimi richiesti, secondo qualcuno, per la comprensione dello S.U., ma a quelli che vogliono cominciare da zero dico: fidatevi di più del vostro intuito, abbiate coraggio e siate sempre pronti a rimettere tutto e tutti in discussione.

Detto ciò, sempre per chi voglia cominciare da zero, senza tutor, posso riproporre i miei stessi interrogativi

- Cabala fonetica sì o no?
Personalmente la trovo uno strumento utile ma da usare con moderazione altrimenti si rischia di stare troppo nel pantano. Qualcuno la definì pure una "puttanata" (P.L.), ma forse anche questo sarà cabalistico.

- Alchimia ed Esoterismo, qual'è il legame?
Ora qui potremmo considerare tanto il piano spirituale che quello operativo come congiunti, avendo cura di allargare gli orizzonti e ricordando che stiamo pur sempre parlando di un' Arte Sacra.

- l'Adepto chi è veramente?

- infine il domandone: qual'è il fine ultimo dell'Alchimista?
Forse una risposta non c'è ma partire dalla fine spesso è utile per comprendere meglio le varie tappe a ritroso.

Saluti
eternoapprendista

ci mancherai
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gianni

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gianni is offline 







italy
MessaggioInviato: Dom Nov 10, 13:08:29    Oggetto:  
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Cara Fiammella,

avendo perso la partenza della nave, in piena luce,
mi sento, ora, di parteciparvi, assieme a tutti voi,
nel mio piccolo,
al cammino della notte.

gianni
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gianni

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italy
MessaggioInviato: Mar Nov 12, 09:28:45    Oggetto:  
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Cara Fiammella e cari Tutti

Mi chiedevo... cosa sia la Tradizione per me, e come sia nata.
Nel farlo, mi venivano alla mente solo domande e ipotesi.

La Tradizione e' forse nata dalla nostra mancanza? Dalla consapevolezza di non essere completi e di non generare il bene?
-Goethe, sosteneva che noi uomini e donne, non possiamo avere esperienza, della luce assoluta.-
Possiamo allora, solo conoscere Iside nella sua luce notturna? E' lei la misericordiosa l'intermediaria?
Ci e' dato solo conoscere i piccoli misteri? Se così si chiamano(in realta' sono grandi)
Mi chiedo anche, perche' si ha paura di fare la corte a Iside? Non e' forse la nostra unica alleata, puo' forse deluderci Lei?
Iside e' il nostro mercurio comune?

Penso infine che la Tradizione non puo' morire, finche' ci sara l'essere umano.
L'oscurita' della Tradizione ne garantisce il futuro.

gianni
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gianni

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italy
MessaggioInviato: Gio Nov 14, 19:06:46    Oggetto:  Il regno di Salomone
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Cari tutti,

....pensavo, agli uomini che hanno fatto e scritto la Tradizione.
Dovevano certo avere, un' immaginazione straordinaria.
Mi riferisco, in particolare all'invenzione del Drago(mi risulta che non e' mai esistito).
A tale proposito, mi vengono delle domande:

Il drago, dove si trova; fuori di noi, dentro di noi o nella materia ?
Il drago, viene ucciso o solo fissato ?
Chi lo combatte, e' un uomo? o un Arcangelo o Santo che combatte al nostro posto?
Perche' nella Tradizione si lotta , contro gli animali fantastici , e non, con il proprio simile?

Pochi giorni fa, ho visto, una lucertola combattere, con una piccola biscia, hanno fatto varie capriole, ma ad un certo punto si sono liberate. Si vede, che non era il loro combattimento.

P.S.
Certo che la Nottola di Minerva mi e' piaciuta!!!

gianni
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Benjamin

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italy
MessaggioInviato: Ven Nov 15, 22:23:05    Oggetto:  a che la fiamma non si spenga
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Caro Eterno apprendista

Mi decido a scrivere dopo qualche mese. In chat ci siamo incontrati spesso, i soliti quattro gatti; oltre a noi due la gentile signora Irix e Zos, qualche volta La Fiammella e DoBi; abbiamo esaminato i temi proposti più sopra e ne abbiamo parlato in vario modo; vorrei comunque esprimere qualche nota aggiuntiva su una parte di essi, anche per dare un piccolo contributo a che la fiamma non si spenga.

L’esoterismo cosiddetto può risultare cosa piuttosto vuota, se non proprio un pretesto per rendere più esotico un salotto, a volte un falso arricchimento di una falsa idea della cultura. Ma se viene realmente percepito e valorizzato, sia esso derivante dall’approfondimento di dottrine orientali o di tradizioni occidentali, da qualsiasi punto provenga deve portare col tempo a una visione speciale, non descrivibile nel dettaglio ma che si può esprimere come ‘Senso esoterico della vita’, un modo direi di percepire l’aspetto esteriore delle cose come una maschera di qualcosa di interno, nascosto (‘eso’ per l’appunto). Non cadrò nella trappola delle definizioni, ma per noi occidentali l’esoterismo si può ben collegare alla ‘tradizione’ e quest’ultima, se qualcuno non oppone pignolerie eccessive si riallaccia agli antichi misteri. E l’Alchimia che centra ?

Qualcuno, anche in questo forum, si è premurato di ben distinguere l’Alchimia da qualsiasi forma di ‘spiritualismo’ nonché di ‘esoterismo’, cosa che sembra provenire da un preconcetto o forse una reale percezione, non saprei dire, da parte anche di profondi e coscienziosi studiosi, che gli ‘altri’ siano incapaci di ben ‘distinguere’ o giudicare per proprio conto, nel ‘mare magnum’ di innumerevoli correnti e dottrine.

Poi si scopre piano piano che gli stessi studiosi mostrano in modo ‘indiretto’ di intendere l’Alchimia come cosa ‘spiritualissima’ e ‘sacra’ nonché ‘molto esoterica’, e questo peraltro facilmente emerge ed è dimostrato anche da una lettura superficiale di qualche buon testo classico. Sono sicuro che ciò non apparirà allo studente attento quale una reale contraddizione.


Caro Gianni

Mi sembra giusta la sua domanda sull’esistenza dei Draghi, o forse del ‘Drago’, quello che la Porta Ermetica di Roma dice essere a custodia dell’orto magico, eppure tutti ne hanno parlato, segno che qualcuno l’ha visto, ma non saprei dire ‘come’ l’ha visto. Da canto mio il drago l’ho sempre sentito ‘dentro’, ma non l’ho mai visto, anche se la sua figura ‘tradizionale’ vi corrisponde appieno. Si sentono tante cose anche senza vederle; potremo dire che non sono ‘reali’?

Quando vidi la figura XXXVIII delle Dimore Filosofali, raffigurante la Forza, una signora che estrae un piccolo drago da un piccolo ‘Athanor’ posto al suo fianco sinistro, non rimasi sorpreso né sentii la necessità di leggere il commento.

Bentornato e arrivederci

A tutti un abbraccio e un caro saluto

Benjamin
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italy
MessaggioInviato: Mar Nov 26, 16:16:12    Oggetto:  Contemplazione
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Cari tutti,

Chi abbia esaurito le opinioni e' alla soglia della conoscenza contemplativa,
chi sia giunto al cinismo verso i valori profani, dell'individuo come della societa', per averli indagati a fondo, fino verso il disprezzo verso le opinioni altrui come verso le proprie, costui e' maturo per contemplare.La ragione critica culmina nella conteplazione.
Chi ha detto meglio di Plutarco, nella sua pagina sui simboli egizi?
<<Tinte di colori diversi sono le vesti di Iside, a segno del suo potere sulla materia, la quale tutte le forme accoglie e tutte le vicissitudini subisce, potendo diventare luce e tenebra, giorno e notte, fuoco e acqua, vita e morte, inizio e fine.
Ma senza ombra ne' varieta' e' la veste di Osiride, che ha un solo colore, quello della luce. Il principio e' vergine di ogni mescolanza: l'essere primordiale e intelligibile e' essenzialmente puro. Così i sacerdoti non rivestono che una volta sola Osiride della sua veste, per subito riporla senza piu' mostrarla ne' toccarla mai...
La visione dell'Essere che e' pura luce, intelligenza, santita', simile ad un lampo che brilli nella nostra anima, non si puo' ottenere o percepire che in un istante.
Ecco perche' Platone e Aristotele danno a questa parte della filosofia il nome di contemplativa.>>
La contemplazione preferisce spesso rimanere silenziosa, essendo aldisopra dei discorsi, ma non e' opposta all'ordine dei discorsi, anzi lo ispira. Ma sia che la esprimano discorsi o danze o ritmi o colori, tutti questi movimenti non fanno che additare al suo nucleo, che e' il totale silenzio, l'immobilita' da myeìn<<chiudere le labbra>> viene mystes <<iniziato ai misteri>>.
Invero soltanto per allusione e trasposizione la contemplazione si comunica.

(Tratto da Verita' segrete esposte in evidenza di Zolla)
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gianni

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italy
MessaggioInviato: Mar Nov 26, 16:16:52    Oggetto:  Contemplazione
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Cari tutti,

Chi abbia esaurito le opinioni e' alla soglia della conoscenza contemplativa,
chi sia giunto al cinismo verso i valori profani, dell'individuo come della societa', per averli indagati a fondo, fino verso il disprezzo verso le opinioni altrui come verso le proprie, costui e' maturo per contemplare.La ragione critica culmina nella contemplazione.
Chi ha detto meglio di Plutarco, nella sua pagina sui simboli egizi?
<<Tinte di colori diversi sono le vesti di Iside, a segno del suo potere sulla materia, la quale tutte le forme accoglie e tutte le vicissitudini subisce, potendo diventare luce e tenebra, giorno e notte, fuoco e acqua, vita e morte, inizio e fine.
Ma senza ombra ne' varieta' e' la veste di Osiride, che ha un solo colore, quello della luce. Il principio e' vergine di ogni mescolanza: l'essere primordiale e intelligibile e' essenzialmente puro. Così i sacerdoti non rivestono che una volta sola Osiride della sua veste, per subito riporla senza piu' mostrarla ne' toccarla mai...
La visione dell'Essere che e' pura luce, intelligenza, santita', simile ad un lampo che brilli nella nostra anima, non si puo' ottenere o percepire che in un istante.
Ecco perche' Platone e Aristotele danno a questa parte della filosofia il nome di contemplativa.>>
La contemplazione preferisce spesso rimanere silenziosa, essendo aldisopra dei discorsi, ma non e' opposta all'ordine dei discorsi, anzi lo ispira. Ma sia che la esprimano discorsi o danze o ritmi o colori, tutti questi movimenti non fanno che additare al suo nucleo, che e' il totale silenzio, l'immobilita' da myeìn<<chiudere le labbra>> viene mystes <<iniziato ai misteri>>.
Invero soltanto per allusione e trasposizione la contemplazione si comunica.

(Tratto da Verita' segrete esposte in evidenza di Zolla)
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italy
MessaggioInviato: Gio Nov 28, 20:10:01    Oggetto:  
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Cari tutti,

Scusate se andro' un po' fuori dall'occidente.

Un Sufi era tuffato nella meditazione.
Un impertinente gli domando':<< E che, dormi? Guarda queste vigne, contempla questi alberi, queste piante verdi, queste impronte della misericordia divina. Obbedisci all'ordine di Dio, perche' egli ha detto:" Guarda". Volgi il tuo viso verso questi segni della misericordia >>.
Il Sufi rispose:<< O uomo vano, le sue impronte sono nel cuore: cio' che e' all'esterno, non sono che segno dei segni. I veri frutteti e le vere verzure si trovano nel cuore: il riflesso su quanto si trova all'esterno e' come il riflesso in una acqua corrente>>

Mi viene da fare una domanda, ma l'orto magico ,non e' che sia il cuore ?
E' nel cuore che si incontra il drago?

gianni
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gianni

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italy
MessaggioInviato: Dom Dic 01, 09:57:54    Oggetto:  Perdonate le domande
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Cari tutti,

non mi e' facile parlare di questo luogo impenetrabile.
Pietro parla dell'uomo nascosto del cuore.
Chi puo' conoscere il cuore? E' nel cuore la parte piu' segreta, dove e' impressa l'immagine di Dio ?
E' il luogo dove si posano i doni divini?
Si dice che e' meglio avere un cuore di carne, che di pietra. Si, ma come ottenerlo; con la sofferenza ?
Il cuore e' un terreno fertile, dove avvengono anche le lotte spirituali ?
Il cuore puo' essere doppio ?

Buon Natale a tutti

gianni

p.s.

Cara LaFiammella, si potrebbe sostituire la O con il cuore, e scrivere quindi:
Ricominciamo dal cuore, o e' troppo sdolcinato ?
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